La moneta


Partiamo subito con una precisazione che può sembrare banale, ma in base alla mia esperienza personale posso affermare che non lo è affatto: la Repubblica Ceca fa parte dell’Unione Europea, ma non dell’unione monetaria, quindi a Praga la valuta utilizzata non è l’euro, ma bensì la corona ceca.

Il primo consiglio è di non cambiare mai soldi in aeroporto, o comunque cambiare cifre molto piccole, senza fidarsi di quello che potrebbe dirvi la persona che sta allo sportello e delle informazioni fasulle che potrebbe fornirvi: il tasso è sempre sconveniente e nel caso di cifre importanti non è difficile rimetterci anche qualche decina di euro.

Il tasso di cambio tra euro e corona ceca varia di giorno in giorno, in media possiamo però considerare che un euro vale circa 25 corone: ciò singnifica che 100 corone sono circa 4 euro, 250 corone sono circa 10 euro, 1.000 corone sono circa 40 euro e, di conseguenza, 2.000 corone sono circa 80 euro e 2.500 corone sono circa 100 euro. Memorizzare queste semplici proporzioni vi sarà molto utile per avere facilmente un’idea approssimativa di quanto state spendendo.

Per fortuna la moderna tecnologia rende del tutto superfluo effettuare il cambio prima di partire: chiunque ha un bancomat (a patto che riporti il logo CIRRUS o MAESTRO), una carta di credito (Visa o Mastercard) o anche una semplicissima Postepay può tranquillamente utilizzarli a Praga per pagare in negozi, ristoranti e centri commerciali (generalmente anche cifre molto piccole), oltre che per ritirare denaro contante direttamente agli sportelli bancomat.

In quest’ultimo caso vi consiglio di fare meno operazioni possibili, perché la vostra banca applicherà una commissione che in media varia tra 2 e 5 euro. E’ importante anche ricordarsi di non accettare mai il tasso di conversione proposto dallo sportello bancomat di turno (che è sempre sconveniente), ma selezionare l’opzione: “procedi senza conversione” di solito posta in basso a sinistra.

Generalmente tutti i bancomat passano automaticamente all’inglese quando riconoscono che la carta introdotta è stata rilasciata in un paese straniero, alcuni sportelli (come ad esempio quelli di Unicredit) offrono anche la possibilità di essere utilizzati in italiano.

Nel limite del possibile è meglio evitare di rivolgersi alle agenzie di cambio che non si conoscono: ce ne sono centinaia nel centro di Praga e tutte espongono a caratteri cubitali la scritta “0% commissioni”. Tuttavia è solo uno specchietto per le allodole: sono davvero pochissime le agenzie di cambio oneste (vedi in fondo alla pagina qualche mio consiglio personale).

Se decidete di rivolgervi ad un’agenzia della quale non avete delle recensioni attendibili, prima di firmare qualsiasi tipo di ricevuta leggete bene cosa c’è scritto sopra (specialmente le cifre in piccolo) ed eventualmente non abbiate paura di restituire il foglietto senza firma e andarvene, chiedete sempre quanto vi sarà effettivamente dato per 100 euro e fidatevi solo di chi è disponibile a farvi il calcolo davanti agli occhi senza fare storie, se il cambio è inferiore a 24 corone per un euro lasciate perdere: si trova di meglio!

Esiste generalmente la possibilità di pagare direttamente in euro, ma non ve lo consiglio: in molti posti (specialmente quelli meno frequentati dai turisti) vi faranno quasi certamente delle storie e oltretutto il tasso di cambio è a discrezione dell’esercente e raramente rispiecchia quello reale. Inoltre non è detto che possano farvi il resto in euro, con la conseguente difficoltà a calcolarne la correttezza.


Di seguito alcune agenzie di cambio oneste:






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